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20.10.2009
Tremonti comunista
Ragazzi, non ci sono più santi. Tutti i giorni divento più confuso, i valori se ne vanno i punti fissi spariscono e non so più che pesce pigliare, a che credere. A volte mi sembra tutto un grande complotto, di quelli di sinistra, di destra, di centro. Ad apparenza sembra che non sono d’accordo tra di loro su niente, ma sotto, sotto sembra che è proprio contrario. Ieri ho visto la dichiarazione di Giulio, Tremonti per intenderci, il ministro dell’economia di un governo di destra che spara le cazzate di sinistra e sindacali. Ci vuole posto fisso per tutti perché così ci si può pianificare la propria vita e questo è importante. Mi deve spiegare come mai gli americani, dove il posto fisso di lavoro non esiste, sono ancora vivi e vegeti e sono sempre il numero uno in moltissime cose. Poveracci! Caro Giulio, sei diventato vecchio e rincoglionito e non capisci più niente. Fai soltanto in modo di piacere a tutti e non per fare bene all’Italia. Se posto fisso è una cosa buona, vuol dire che stiamo da Dio e non ho capito cosa bisogna cambiare – va tutto a gonfie vele. Invece non è così. Il posto fisso di lavoro è inteso proprio così, il posto che occupo io e che nessuno mi può togliere, e io in quel posto (dovresti andare) faccio che cavolo mi pare. Anche i comunisti prima di Berlusca (visto che il ministro e suo, vuol dire che anche lui è diventato rosso) se ne sono accorti che non va più così e hanno introdotto il lavoro interinale che, visto che siamo in Italia era necessario come un passaggio verso la completa sparizione del posto fisso, perché non si può fare diversamente se si vuole rimanere competitivi in questo mondo, in questa realtà globalizzata. Il mondo ed i processi socialeconomici sono troppo veloci, sono troppo dinamici per mantenere i rapporti di lavoro come quelli di 100 anni fa. E’ necessaria una mobilità e flessibilità maggiore da parte di tutti i partecipanti del processo. Ci sono mestieri che nascono oggi, durano qualche anno e muoiono perché non servono più e Giulio ci dice: quel tizio a diritto di un posto fisso anche se non serve a niente.
30.07.2009
Droghiere
Un droghiere assume un nuovo aiutante. Il primo giorno di lavoro gli dice autorevolmente: "Devi sapere che io ho un sistema per cui se un cliente mi chiede una cosa sola, io riesco a vendergliene due. Ora ti insegnerò". Entra in negozio una signora: "Buongiorno, vorrei una bomboletta di PRONTO".
Il droghiere va nel retrobottega e torna con una bomboletta di PRONTO e una di VETRIL. "Mi scusi, io volevo solo la bomboletta di PRONTO!" "Vede signora, una volta puliti i mobili, con i vetri sporchi, non si vedrà il lavoro fatto." "Bravo, ha ragione, lo compro!"
"Hai visto come si fa!" dice il droghiere al commesso.
Entra una seconda signora: "Buongiorno, vorrei una bottiglia di VETRIL." Il droghiere va nel retrobottega e torna con il VETRIL e il PRONTO. "Scusi, io le a vevo chiesto solamente il VETRIL." "Cara signora, se pulisce i vetri si noteranno tutte le ditate sui mobili!" "Ha ragione, compro tutto!"
"La prossima cliente toccherà a te" dice il droghiere al ragazzo. Entra un signora e chiede. "Buongiorno, vorrei una scatola di TAMPAX."
Il commesso va nel retrobottega e torna con i TAMPAX, il PRONTO ed il VETRIL. "Deve esserci un errore, io le ho chiesto solo i Tampax" "Lo so" la interrompe il commesso, "ma visto che questa settimana non si scopa, la vogliamo dare una pulitina alla casa?"
07.05.2009
Bazre
Due orsi del Parco d’Abruzzo parlano del terremoto: "Hai sentito che scossa che c’è stata?" "Non me ne parlare, una tragedia." "Beh, la mia tana è crollata, ma per fortuna io ero già uscito dal letargo e non mi sono fatto niente!" "Anche a me è successa la stessa cosa, ma quello che mi preoccupa è che adesso questa estate, i turisti penseranno che gli alberghi sono danneggiati, verranno in pochi e noi non potremo più rubare le merende!" "Ma zitto, non ti lamentare per niente, non ti ho ancora detto cos’è successo al L’Aquila." Un signore si presenta all’Ufficio Brevetti di Berna. Con se porta fotografie dicendo: "Ecco questa è la mia invenzione: un nuovo tipo di Vetro infrangibile." E l’impiegato: "Vedo, vedo! Ma che cos’è quel livido che ha sulla fronte, lei è caduto?" "No, no, è che prima di brevettarlo lo dovuto testare." Due mucche stanno litigando, una fa: "Margherita, smettila di fare la stronza." "E tu smettila di chiamarmi Margherita." Avete fatto caso che il corpo della donna è un frattale: infatti è una pera con due pere che gli spuntano davanti. Anche il corpo dell’uomo è un frattale: infatti è un coglione con due coglioni che gli spuntano di sotto! Sabato sera, Piero va alla festa di compleanno di Franco. La domenica mattina Piero va a casa sua per ringraziare. Suona campanello. Apre Teresa, la moglie di Franco. - Ciao Piero! - Teresa, tu non sai quanto mi sono divertito ieri alla festa. Sono venuto qui per ringraziarvi, una cosa stratosferica e poi i cessi d'oro, non è che si vede dappertutto. Mai vista una cosa del genere. - I cessi d'oro?, chiede Teresa. - Si Teresa, originalissimi, bellissimi. - I cessi d'oro? - Si, e in più anche comodissimi- Francooooooo, ho trovato il cretino che ha cagato nel trombone! Un venerdì sera Piero va alla festa di compleanno di Teresa ed il giorno dopo torna per ringraziare. Suona ed apre Teresa. - Ciao Piero! - Teresa, non sai quanto mi sono divertito ieri alla festa. Sono qui per ringraziarvi per tutto, una cosa stratosferica e poi, diciamola tutta, i cessi rosa - stupendo, da comunisti. - I cessi rosa? Ma cosa stai dicendo? - Si Teresa, originalissimi, bellissimi e comodissimi. - Franco te l' avevo detto di non pitturare il trombone di rosa! Raga, addesso, rileggendo l’articolo me ne sono accorto di averlo intitolato Bazre e volevo scrivere Barze. Visto che mi piace la parole Bazre, il titolo rimane invariato e basta.
20.04.2009
X Factor
Avete visto finale di X-Factor ieri sera? Io devo ammettere di avermi affezionato alla trasmissione e ad alcuni cantanti, perciò non potevo proprio perdermi il finale. Già la trasmissione precedente non è andata come volevo io, cioè è uscito Daniele che secondo me l’X-Factor c’è l’ha al 100%. Ed è passato Matteo, che ieri sera per soli sedici vuoti di differenza ha vinto la finalissima contro The Bastards. In primo turno è uscito Jury, un bravissimo cantautore bresciano, pieno di vita, creativo, buon cantante, uno che comunica, anche lui in pieno possesso del fattore richiesto. E non ne parliamo dei Bastardi, che insieme con tutte le altre qualità, hanno anche un forte carisma, trascinano non soltanto con la loro musica, ma anche con il loro comportamento, con le battute sempre pronte e carine. Mi chiedo prima di tutta, ma ‘sto fattore che cos’è? Tutti i partecipanti della trasmissione televisiva su Rai Due (la finale l’hanno fatta su Rai Uno) sono degli ottimi cantanti ed artisti. Ma per diventare una star della musica pop, ed è lo scopo della gara, bisogna avere anche il carisma, trascinare nella propria storia e visione la gente che ascolta, farla piangere ridere, emozionarla ed essere pronto per tanti sacrifici che la vita di uno dell’estrada richiede. E’ Matteo, il vincitore, è proprio quello che è fattorizzato più di tutti? Secondo la mia modesta opinione, la risposta e è netta e certa: no! E’ un ottimo cantante classico, ma non mi ha mai trasmesso niente. Addirittura, mi ricordo la sua pessima esibizione in “Starman” di David Bowie. Imbranato, con i gesti assolutamente non adatti al pezzo, terribile. La Ventura ieri gli ha detto che è un cantante sanremese, ed ha azzeccato in pieno: unica cosa che lei, forse, lo intendeva come un complimento e io invece non lo penso così. Ma ragazzi e ragazze, anche quando scegliamo una futura star della musica italiana, non riusciamo ad allontanarsi dalla classica, dal bel canto: una volta eravamo molto famosi per questo, però tempi cambiano, si va avanti e bisogna ogni tanto anche proporre qualcosa di nuovo, non siete d’accordo?
05.03.2009
Ma che mondo
L'Ambasciatore Americano va in visita a Napoli. Ad accoglierlo c'è il primo cittadino della città che si offre volontario per far visitare Napoli all'ambasciatore USA. "Una Bella città" commenta l'Americano, fino a quando non passano in un quartire dove non può fare a meno che notare una Signora che butta dei pomodori marci. Allora l'ambasciatore esclama : - Ma come? qui in italy voi buttate pomodori marci? Noi Americani frullare, fare salsa e inviare in Italy!. il Sindaco di Napoli rimane allibito ma sorvola sulla questione. Poi passano in un altro quartiere dove una donna sta gettando della verdura ormai marcia. Nuovamente l'americano : - Ma come? qui in italy voi buttare verdura marcia? Noi Americani frullare, fare minestroni e spedire in Italy!. Il Sindaco nuovamente allibito e un pò innervosito tralascia di nuovo. Ancora una volta passano in un altro quartire dove un'altra donna sta buttando della frutta marcita. E ancora lamericano commenta : - Ma come? qui in Italy voi buttare frutta marcia? noi frullare, fare marmellata e juice e inviare in Italy!.. Il Sindaco oramai davvero stufo ignora ancora la provocazione, chiude il giro turistico e si danno appunatamento a cena in una lussuosa pizzeria di Napoli. Dopo la cena il Sindaco dice : " Ambasciatore, ora per chiudere in grande la giornata, venga con me, andiamo a Troie!" e l'ambasciatore contento annuisce. Finito entrambi di trombare con le prostitute, l'americano si sta togliendo il preservativo consumato e si avvia a buttarlo quando il Sindaco di Napoli lo blocca "Fermo! Ma che fa? lo butta? Noi qui in Italia, frullare e inviare big babol in America!"
04.02.2009
La vita è dura
Il Primo giorno, Dio creò la Mucca e disse: - Dovrai andare nei campi con il contadino, soffrire tutto il giorno sotto il sole, figliare in continuazione e farti spremere tutto il latte possibile. Ti concedo un'aspettativa di vita di 60 anni. La Mucca rispose: - Una vita così disgraziata me la vuoi far vivere per 60 anni? Guarda, 20 vanno benissimo, tieniti pure gli altri 40! - E così fu. Il secondo giorno, Dio creò il Cane e disse: - Dovrai sedere tutto il giorno dietro l'ingresso della casa dell'uomo, abbaiando a chiunque si avvicini. Ti assegno un'aspettativa di vita di 20 anni. Il Cane replicò: - 20 anni a rompermi le palle e a romperle agli altri? Guarda, 10 sono più che sufficienti, tieniti pure gli altri! - E così fu. Il terzo giorno, Dio creò la Scimmia e disse: - Dovrai divertire la gente, fare il pagliaccio ed assumere le espressioni più idiote per farla ridere. Vivrai 20 anni. La scimmia obiettò: - 20 anni a fare il cretino? Mi associo al cane e te ne restituisco 10! - E così fu. Infine, Dio creò l'Uomo e gli disse: - Tu non lavorerai, non farai altro che mangiare, dormire, scopare e divertirti come un matto. Ti assegno 20 anni di vita! E l'Uomo, implorante: - Come, 20 anni?!? solo 20 anni di questo Bengodi? Senti, ho saputo che la Mucca ti ha restituito 40 anni, il Cane 10 e la Scimmia altri 10, sommati ai miei 20 farebbero 80, dalli tutti a me!!! - E così fu. Ecco perché per i primi 20 anni della nostra vita non facciamo altro che mangiare, dormire, giocare, scopare, godercela e non fare un cazzo. Per i successivi 40 anni lavoriamo come bestie per mantenere la famiglia, per gli ulteriori 10 facciamo i cretini per far divertire i nipotini, e gli ultimi 10 li passiamo rompendo le palle a tutti
12.01.2009
La vita da cani
Un contabile, un chimico, un ingegnere, un informatico ed un funzionario pubblico si vantano ognuno di avere un cane meraviglioso.
L´ingegnere, per dimostrare l’abilità del proprio cane, lo chiama: "Radicequadrata, facci vedere cosa sai fare.” Il cane trotterella verso la lavagna e disegna un quadrato, un cerchio e un triangolo.
Il contabile si rivolge al suo cane: "Attivopassivo, mostra le tue competenze!" Il cane va in cucina, torna con una dozzina di biscotti e li ordina in 3 pile uguali da 4 l´una.
Il chimico dice al suo: "Termometro, fai il tuo numero!" Il cane apre il frigo, prende un litro di latte, un bicchiere da 10 cl. E vi versa esattamente 8 cl. Di latte senza farne cadere una goccia.
L´informatico, ormai sicuro di soppiantarli tutti, dice: "Discoduro, impressionali!" Il cane si siede davanti ad un computer, lo avvia, fa partire un antivirus, invia una e-mail ed installa un nuovo gioco.
I quattro guardano allora il dipendente pubblico e gli chiedono: "Ed il tuo cane cosa sa fare di speciale?"
Il funzionario pubblico con un sorriso dice: "Pausacaffè, facci vedere i tuoi talenti da funzionario." Il cane si alza, mangia i biscotti, beve il latte, cancella tutti i files dal computer, incula il cane dell´ingegnere e giura che, facendolo, si è fatto male alla schiena, compila il formulario di incidente sul lavoro e prende un congedo malattia di sei mesi...
28.12.2008
Buon Natale e felice Anno Nuovo
A tutti, ma proprio a tutti facio i miei migliori auguri per di Buon Natale e felice Anno Nuovo. Una precisazione: sono all’estero e’ la tastiera da dove scrivo non e’ quella italiana, pertanto cerco di cavarmela meglio possibile con questi caratteri strani che trovo davanti. Devo dire che il srvizio Internet che trovo qui, nel nostro albergo, e’ di alto livello, viaggia con una velocita’ da favola e la cosa ancora piu’ bella e’ che e’ gratis, cioe’ incluso nel prezzo del nostro soggiorno. Dopo tutte queste mangiate di Natale, che al momento di questo articolo (lo possiamo chiamare cosi’?) e’ gia’ passato, cerco di attivare anche un po’ il cervelo che in questi giorni era nel secondo piano: la bocca e lo stomaco hanno fatto la magior parte delle attivita’ e questo ultimo ha soportato anche qualche indegistione. Da queste parti del mondo (Porec, Croatia) si beve un po’ di piu’ che da noi: il vino era veramente buonissimo (malvasia istriana) e anche la grappa non era niente male (la chiamano travariza, ed e’ una grappa con le erbe aromatiche). Cibo e’ ottimo, un misto tra la cucina italiana di Istria e cucina croata che ha i cibi un po’ particolari ma molto piacevoli, tipo "sarma", cioe’ involtini di crauti e carne e cevapcici, molto buoni fatti alla griglia. Rimango qui, con la mia meta’ migliore (quest’anno la vedo rilassata e non rompe piu’ di tanto), anche per il capodanno. Il tempo per adesso era bello, sempre sole, ma da Natale e’ arrivata da Trieste la famosa bora e fa freddo bestiale. Ci risentiamo da Italia.
06.11.2008
Una barza religiosa
Tanto, tanto tempo fa frate John entrò nel 'Monastero del Silenziò ed il Superiore gli disse: "Fratello, questo è un monastero silenzioso. Tu qui sei il benvenuto. Puoi rimanerci finché vuoi ma non devi parlare finché non te ne do io il permesso concreto". Frate John visse nel monastero un anno intero prima che il suo Superiore gli dicesse: "Fratello John tu sei qui da un anno ormai. E’ arrivato il momento per te di parlare e ora puoi dire due parole". Frate John rispose: "Letto duro". "Mi dispiace sentirti dire ciò -disse il Superiore- Ti daremo subito un letto migliore, più morbido, sul quale, spero, dormirai meglio". L'anno seguente, sono passati due anni da quando è arrivato, Frate John fu chiamato nuovamente dal Superiore. "Oggi puoi dire altre due parole frate John". "Cibo freddo" disse frate John e il Superiore gli assicurò che in futuro il cibo sarebbe stato migliore e che sarà servito caldo. Al suo terzo anniversario al monastero il Superiore chiamò nuovamente frate John nel suo ufficio: "Puoi dire due parole oggi". "Vado via" disse Frate John. "E' meglio - commentò il superiore - Da quando sei qui non hai fatto altro che rompere i coglioni!"
03.10.2008
C'è di peggio
Un padre entra nella camera della figlia e la trova vuota, con una lettera sul letto. Temendo il peggio, apre la lettera e legge il contenuto, quanto segue:Caro papà, mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, è così carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce, bellissima. Ma non è tutto, papà: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti altri bambini e questo è anche il mio sogno. E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, quando non avranno più la cocaina e l'ecstasy di cui hanno bisogno. Nel frattempo, spero anche che la scienza finalmente trovi una cura per l'AIDS così Abdul potrà stare un po' meglio: se lo merita! Papà, non preoccuparti, ho già 15 anni, so badare a me stessa. Inoltre Abdul, forte dei suoi 47 anni, mi segue e mi consiglia al meglio nelle scelte, come quella di convertirmi all'Islam. Spero di venire a trovarti presto così potrai conoscere i tuoi nipotini e portargli a spasso. La tua adorata bambina. P.S. Papà, sto scherzando! Sono dai vicini di casa. Volevo dirti soltanto che nella vita ci sono delle cose peggiori della pagella che ti ho lasciato stamattina sul comodino. Ti voglio bene - la tua adorata figliola.
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